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Considerate che a Roma in librerie
specilizzate non siamo riusciti a trovare
una carta dei sentieri.
Su questo massiccio, escluso i sentieri più battuti, è ancora possibile
avere la sensazione di essere un pionere alla
ricerca di una città perduta: la vegetazione,
ora di felci
ora di pino mugo, nasconde il sentiero.
La natura selvaggia
e l'apparente stato di abbandono (è l' unico parco in Italia e tra i
pochissimi in Europa ad essere PanParks),
fanno di ogni escurzione un' avventura.
L'
altro motivo che ne fa un museo sotto le
stelle è la sua ricchezza storica,
fatta di insiedamenti italici, di eremi,
di
brigantaggio e di paesini arroccati
dove il tempo si è fermato.
Infine lei,
la Natura, davvero strepitosa fatta
di bamby, scogliattoli, boschi, fiumi, grotte
e tanto altro ancora......
parole
su...CRITICHE
E CONGRATULAZIONI!
Volevamo congratularci con tutte
le persone che abbiamo incontrato per
l’immenso lavoro che stanno svogendo per rendere efficiente e
organizzato il Parco della Majella, che abbiamo avuto modo di poter visitare
nelle due settimane a cavallo di ferragosto.
In particolare abbiamo trovato di
grande aiuto le informazioni ricevute dai centri visita di Caramanico Terme e di
Sant’Eufemia a Majella (i ragazzi alle informazioni sono stati gentilissimi),
oltre ad un paesaggio unico ed affascinante.

Vi segnaliamo il centro informazioni del
Parco presso Bussi sul Tirino, gestito dalla
Cooperativa
Il Bosso, che organizza diverse attività
interessantissime con un entusiasmo davvero
unico.
Visitate il loro sito
e sopratutto non perdete la magnifica visita
presso il centro di recupero di animali
selvatici gestito dalla Forestale a Popoli
(PE), in cui potrete osservare tra i tanti
animali presenti, anche i LUPI.
Un caro grazie a tutte
le persone che gestiscono questo angolo
del Parco della Majella e tanti tanti complimenti.
Una unica nota di demerito la
dobbiamo al Camping Majelletta di Passolanciano - Pretoro (CH) – presso il quale
avevamo prenotato per una settimana e che abbiamo dovuto abbandonare non appena
viste le condizioni igieniche e lo stato dell'arredamento in cui versavano le camere. Non avendo trovato poi alcun aiuto e solidarietà da parte dei
gestori del Camping Majelletta, siamo stati costretti ad andare via perdendo
anche la quota di prenotazione che avevamo già un mese prima inviato
tramite vaglia postale.
Forse è stata una fortuna, perché,
nonostante la disavventura, abbiamo trovato a Roccamorice una famiglia
gentilissima che ci ha ospitato in un casale immerso nella natura accanto alla
valle di Santo Spirito, accanto ai due eremi di San Bartolomeo e di Santo
Spirito. La nostra vacanza così si è prolungata (siamo rimasti una settimana di
più) e abbiamo avuto quindi la possibilità di poter visitare meglio il
Parco.
Vi
vogliamo anche consigliare il bellissimo
e buonissimo Ristorante Il Tholos
(0858572590) che si trova proprio lì vicino.
Vi abbiamo voluto raccontare la
nostra vicenda perchè crediamo fermamente nella gentilezza e nella onestà delle
persone che abbiamo incontrato, ma allo stesso tempo volevamo rendervi partecipi
della mancata professionalità di una struttura quale il Camping Majelletta
(contattato perché presente nell’elenco delle strutture disponibili anche sul
sito del Parco della Majella). Atteggiamenti maleducati e inospitalità possono a volte “rovinare”
anche l’immagine di un posto.
Ci consideriamo comunque
assolutamente fortunati e arricchiti da una esperienza così
coinvolgente.
Buon
Viaggio
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