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Il
castello
Il castello di Barisciano, posto sulle
pendici del monte omonimo, dai suoi quasi 1500
metri d'altezza, domina l'altopiano di Navelli.
Rappresenta un affascinante esempio di
architettura difensiva del genere
castello-recinto.
Era sorto a controllo di
quella parte del territorio percorsa dal
tratturo che congiungeva L'Aquila a Foggia.
Sorse
a difesa della piana di Navelli e costituiva un
importante centro di controllo per l' accesso al
Gran Sasso.
La fortificazione, notevolmente più
in alto rispetto al centro abitato, è invece
risalente al XIII secolo e fu tra quelle che
parteciparono alla fondazione della città
dell'Aquila, alla quale appartenne fino al 1529
per poi divenire feudo di famiglie
aristocratiche.
Nel terzo decennio del XV secolo
fu occupata, dopo un duro assedio, dalle milizie
di Braccio da Montone.
Esso è ormai ridotto allo
stato di rudere, ma ciò che rimane rende il sito
ugualmente affascinante.
La pianta era
originariamente quadrangolare, con un torrione
principale da cui partiva la cortina muraria
spezzata da torri di fiancheggiamento.
Ancora
visibili sono le mura di cinta, il puntone
pentagonale e le torri. In epoca successiva a
quella di fondazione del fortilizio, venne
costruita, addossata alla cortina muraria, la
Cappella di San Rocco.
Intorno al XVI secolo la
struttura dovette essere abbandonata, non
essendovi più necessità difensive alle quali far
fronte.
Il castello, oggi allo stato di rudere,
merita comunque una visita sia per la
particolarità della sua collocazione strategica
sia per la presenza dei suggestivi resti,
importante testimonianza delle fortificazioni
medievali abruzzesi.
Tratto dal sito www.barisciano.net
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