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La
Scoperta
Arrivati
sulla piazza deserta di Bominaco con l'intento
di visitare il castello,
la scoperta di un
complesso abbaziale (Oratorio
di San Pellegrino e chiesa di Santa Maria
Assunta) ci ha lasciati meravigliati.
Con
la delusione di non poter entrare, passegiavamo
lungo l'infferiata, quando altri turisti
ci informano che sul cancello c'è un numero
da chiamare per fare una visita guidata
e che di lì a poco sarebbe arrivata
una signora ad aprire.
Il
Castello
È
un tipico
castello-recinto, con una pianta a forma di trapezio, dove ogni lato di mura è
intervallato da alcune torri rettangolari dette tecnicamente rompitratta:
erano
alte più o meno come le mura stesse e la loro funzione era quella di rafforzare
tratti troppo lunghi.
Su un vertice del trapezio c’è il massiccio torrione
circolare.
L’interno è diviso in tre piani ma non ci sono scale, per cui si
pensa che venissero usate scalette mobili in legno, da ritirare per rendere
impossibile la salita ai piani alti.
Il torrione aveva la funzione di
puntone; era cioè sulla parte più alta del colle verso la direzione dalla quale
si presumeva dovesse provenire un eventuale attacco. Questo tipo di castello
viene detto “fortificazione di pendio” ed è comune in Abruzzo, come si osserva
ancora oggi nella vicina San Pio delle Camere o a Rocca Casale, tra Popoli e
Sulmona, ma anche a Fossa, sulla parallela valle dell’Aterno.
Tratto
dal sito (che invitiamo a visitare) www.abruzzocultura.it
Oratorio
di San Pellegrino e chiesa di Santa Maria
Assunta
L'oratoriodi
San pellegrino (1263) , si
presenta, all'esterno, in forme semplici e rustiche.
Sulla facciata
e controfacciata si aprono un ingresso e un piccola finestra a ruota
raggiata che illumina l'interno, unitamente a sei feritoie disposte
sui lati maggiori.
L'interno, al contrario, rappresenta una
autentica meraviglia.
La piccola aula rettangolare, a volta
sestiacuta, divisa da due plutei scolpiti e scandita in quattro
campate da archi di rinforzo, è completamente ricoperta di
affreschi, annoverabili tra i piu’
interessanti della regione.
La
chiesa di Santa Maria Assunta (1300/1400)
reca sulla facciata un elegante portale
benedettino sovrastato da una semplice monofora, simile a quelle che
si aprono sulle muraglie laterali
Quelle delle absidi, peraltro tra
le piu’ armoniose d'Abruzzo, hanno la mostrina decorata
da elementi vegetali. L'interno
basilicale, a tre navate a vista, è scandito dagli archi
a punto pieno sorretti da colonne alcune di spolio.
I capitelli, di
fattura originale, interpretano fantasiosamente lo stile corinzio.
Nella zona centrale del presbiterio, rialzato e voltato a botte, si
dispongono, con grande equilibrio, il ciborio (1223) sotto cui è
posto l'altare, il cero pasquale e la cattedra abbaziale (1184).
Liberamente
tratto dal sito www.regione.abruzzo.it
San
Pietro in Valle
La chiesa di S. Pietro in Valle venne edificata nel sec. XIII su una precedente
costruzione di dimensioni ridotte, appartenente al territorio della Abbazia
benedettina di Farfa.
A partire dal 1093 la costruzione, come quasi tutte le
chiese del territorio passò in dotazione alla Diocesi Valvense.
Le contese che
ne derivarono spiegano la raffigurazione nell’affresco di S. Benedetto che
mostra la “Regula”, per affermare la superiorità del potere benedettino.
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