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GRAN SASSO - BOMINACO - 08.07

NOTIZIE UTILI

 

La Scoperta

Arrivati sulla piazza deserta di Bominaco con l'intento di visitare il castello,

la scoperta di un complesso abbaziale (Oratorio di San Pellegrino e chiesa di Santa Maria Assunta) ci ha lasciati meravigliati.

Con la delusione di non poter entrare, passegiavamo lungo l'infferiata, quando altri turisti ci informano che sul cancello c'è un numero da chiamare per fare una visita guidata e che di lì a poco sarebbe arrivata una signora ad aprire.

 

Il Castello

 

È un tipico castello-recinto, con una pianta a forma di trapezio, dove ogni lato di mura è intervallato da alcune torri rettangolari dette tecnicamente rompitratta: erano alte più o meno come le mura stesse e la loro funzione era quella di rafforzare tratti troppo lunghi.

Su un vertice del trapezio c’è il massiccio torrione circolare.

L’interno è diviso in tre piani ma non ci sono scale, per cui si pensa che venissero usate scalette mobili in legno, da ritirare per rendere impossibile la salita ai piani alti.

Il torrione aveva la funzione di puntone; era cioè sulla parte più alta del colle verso la direzione dalla quale si presumeva dovesse provenire un eventuale attacco. Questo tipo di castello viene detto “fortificazione di pendio” ed è comune in Abruzzo, come si osserva ancora oggi nella vicina San Pio delle Camere o a Rocca Casale, tra Popoli e Sulmona, ma anche a Fossa, sulla parallela valle dell’Aterno.

Tratto dal sito (che invitiamo a visitare) www.abruzzocultura.it

 

Oratorio di San Pellegrino e chiesa di Santa Maria Assunta

 

L'oratoriodi San pellegrino (1263) , si presenta, all'esterno, in forme semplici e rustiche.

Sulla facciata e controfacciata si aprono un ingresso e un piccola finestra a ruota raggiata che illumina l'interno, unitamente a sei feritoie disposte sui lati maggiori.

L'interno, al contrario, rappresenta una autentica meraviglia.

La piccola aula rettangolare, a volta sestiacuta, divisa da due plutei scolpiti e scandita in quattro campate da archi di rinforzo, è completamente ricoperta di affreschi, annoverabili tra i piu’ interessanti della regione.

 

La chiesa di Santa Maria Assunta (1300/1400) reca sulla facciata un elegante portale benedettino sovrastato da una semplice monofora, simile a quelle che si aprono sulle muraglie laterali

Quelle delle absidi, peraltro tra le piu’ armoniose d'Abruzzo, hanno la mostrina decorata da elementi vegetali. L'interno basilicale, a tre navate a vista, è scandito dagli archi a punto pieno sorretti da colonne alcune di spolio.

I capitelli, di fattura originale, interpretano fantasiosamente lo stile corinzio.

Nella zona centrale del presbiterio, rialzato e voltato a botte, si dispongono, con grande equilibrio, il ciborio (1223) sotto cui è posto l'altare, il cero pasquale e la cattedra abbaziale (1184).

Liberamente tratto dal sito www.regione.abruzzo.it

San Pietro in Valle

 

La chiesa di S. Pietro in Valle venne edificata nel sec. XIII su una precedente costruzione di dimensioni ridotte, appartenente al territorio della Abbazia benedettina di Farfa.

A partire dal 1093 la costruzione, come quasi tutte le chiese del territorio passò in dotazione alla Diocesi Valvense.

Le contese che ne derivarono spiegano la raffigurazione nell’affresco di S. Benedetto che mostra la “Regula”, per affermare la superiorità del potere benedettino.

 

IMMAGINI

l' ORATORIO

IL CASTELLO

SAN PIETRO IN VALLE

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