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GRAN SASSO - SANTO STEFANO DI SESSANIO - 08.07

NOTIZIE UTILI

 

La storia

 

Alcune teorie affermano che Sextantio (sei) farebbe riferimento al vilaggio romano di S. Marco, quello di maggior rilievo sull'altopiano aquilano che appunto distava sei miglia. Le prime notizie documentate relative al territorio di Santo Stefano si hanno nel 760 con la donazione di Carapelle al monastero di S. Vincenzo al Volturno da parte del re longobardo Desiderio.

 

Tratto dal sito (che invitiamo a visitare) Wikipedia

Il paese

Santo Stefano di Sessanio, una delle più fedeli testimonianze della complessa evoluzione storico - sociale dei borghi dell’Appennino centro-meridionale costruitisi nel periodo dell’incastellamento, oggi si presenta con un impianto urbanistico tipicamente medievale e con stratificazioni architettoniche tardo-medievali e proto-rinascimentali di complessa articolazione: corti, patii, vicoli, passaggi coperti, con la presenza nelle abitazioni di archi, logge, portali, camini e cornici in pietra.

Il tutto con quella originale apparenza di sviluppo urbano spontaneo e non pianificato e con le storiche stratificazioni sovrapposte le une sulle altre.

Il patrimonio paesaggistico circostante é caratterizzato da secolari elementi “dell’archeologia del territorio” iscritti nelle zone limitrofe al borgo (campi aperti, stazzi, mandre, terrazzamenti a secco, “stanzie”, etc.).

L’eccezionale integrità e fusione tra il contesto antropico e il contesto ambientale rappresenta l’aspetto più caratteristico e qualificante di questo luogo

 

Tratto dal sito (che invitiamo a visitare) sextantio

 

IMMAGINI

 

SANTO STEFANO DI SESSANIO

 

 

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