2passi.com         

 

 2 LIBRI SCELTI PER VOI...


Erri De Luca - "Sulla traccia di Nives"

Erri De Luca - "Sulla traccia di Nives" - Collezione Strade blu - Mondadori

...(p.100) Ho trovato scritto nel libro del profeta Ezechiele: abisso che solleva. È l'abisso d'aria intorno ai fianchi, a sollevare le montagne. Si sono fatte un posto in celo spinte dal fondo della terra. Esiste in natura una forza di sollevamento, una continua lotta contro la legge di gravità. gli alberi spingono dalle radici per andare su a occupare spazio, le maree sollevano gli oceani, l'aria sui fianchi delle pareti innalza correnti ascensionali, pure il caffè nella macchinetta che ci siamo portati fino a qua vuole salire. Gli alpinisti che s'infilano nei vicoli stretti delle cime stanno nel verso di spinta della natura. Ci dev' essere un fischio dell' abisso che chiama verso l'alto. Scendere è andare contro la corrente.

 

...(p.114)

E: Quest'anno al Dhaulagiri siete arrivati su una cima a ottomilacento metri: c'era un palo piantato sopra, segno che qualcuno l'aveva già raggiunta e considerata punto finale di scalata. Vi siete accorti che c'era un'altra cima di poco superiore, lontana oltre due creste impraticabili. In casi come questi diversi alpinisti dichiarano di essere arrivati in vetta e iscrivono la montagna nel curriculum. A valle per lo più ricevono pure la conferma ufficiale. Voi tre, tu Romano e Luca, siete scesi e avete detto di averla mancata. Ma non vi è venuta la tentazione elementare di dare per raggiunta la cima e metterla nell'album?

N: No.


"Terre Alte" di Walter Bonatti

 

Walter Bonatti - "Terre Alte" - Rizzoli

Ambienti naturali intoccati e a volte inveduti, sfuggiti a un destino di distruzione, o finora risparmiati, le Terre Alte illustrate in questo volume sono come quelle che da ragazzo Walter Bonatti sognava sulle pagine dei viaggiatori del passato, siti intatti e segreti che alimentavano la sua fantasia. Molti anni dopo, divenuto viaggiatore, Bonatti ha avuto l'opportunità di avvicinare quei preziosi luoghi che egli definisce come i sopravvissuti frammenti all'origine del mondo, e di fermarli con la sua macchina fotografica. A volte ne è uscita l'istantanea di una vera e propria nicchia ecologica. Dalle vette delle Alpi al Venezuela, da Capo Horn all'isola di Pasqua, dalle isole Vanuatu all'Himalaya, fino al vulcano Nyiragongo il grande alpinista ed esploratore italiano ci conduce in un viaggio d'autore a 360 gradi intorno al globo. Un libro illustrato, che raccoglie le foto, per la maggior parte inedite, provenienti dall'archivio personale dell'autore.


K2 Il prezzo della conquista

Lino Lacedelli - "K2 Il prezzo della conquista" Mondadori

Il 31 luglio 1954 l'Italia si aggiudicò un primato che cambiò la storia dell'alpinismo. Achille Compagnoni e Lino Lacedelli conquistarono la vetta del K2, la seconda montagna più alta della Terra. L'evento venne celebrato in tutto il paese con grande orgoglio, ma su di esso, fin dal rientro della squadra guidata da Ardito Desio, gravò (e continua a gravare) una terribile accusa. Uno dei componenti più importanti e celebri della spedizione, Walter Bonatti, accusò infatti i due conquistatori della vetta di averlo abbandonato prima della scalata finale per poter raggiungere la cima senza di lui, mettendo in grave pericolo la sua vita. Secondo la versione ufficiale dei fatti, scritta da Desio e controfirmata datutti i membri della spedizione, nessuna scorrettezza era avvenuta durante l'ascesa e le accuse di Bonatti erano infondate e frutto di una incomprensione.

Oggi, a distanza di cinquant'anni da quegli eventi, Lino Lacedelli racconta la sua sconvolgente verità: la notte tra il 30 e il 31 luglio lui e Compagnoni non si presentarono volutamente all'appuntamento con Bonatti, costringendolo a rinunciare alla scalata finale, in modo da poter utilizzare le due bombole che portava con sé.