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04.07.2009
Terremoto in Abruzzo: Biblipaganica... e'
l'inizio La prima costruzione a Paganica (Aq) dopo il sisma
del 6 aprile arriva dal basso.
Una settimana di
lavoro, un imprenditore che sulla fiducia ha fornito materiali, una polisportiva
di rugby, dieci lavoratori portuali genovesi, un gruppo di vigili del fuoco di
Ancona nelle loro ore di riposo, qualche giornalista, volontari, abitanti della
zona, alcuni sottoscrittori e alcune testate giornalistiche e un’amministrazione
comunale che ha detto si.

Questo è il progetto Biblipaganica, ovvero una biblioteca per
bambini e ragazzi e un Presidio di Libera per la legalità della ricostruzione in
Abruzzo. Oggi la struttura, ovvero l’edificio in bioarchitettura che conterrà
nei prossimi mesi le attività, è stata edificata in tempi di record. Molto prima
di tante altre.
Dopo aver rotto le prime inevitabili diffidenze in
questo territorio colpito duramente, anche sul piano sociale, dal sisma del 6
aprile, vedere sorgere l’edificio (65 metri quadrati) a tempi di record è stato
un segnale anche per i più diffidenti. Ora la struttura è montata, ancora da
rifinire, ma in piedi. Manca ovviamente ancora il collegamento agli impianti, le
mattonelle del pavimento, l’arredamento e i libri. E anche una buona fetta dei
soldi necessari a saldare tutti i conti, ma il segnale è stato dato. «La cosa
incredibile è stata la spinta a mettersi insieme – racconta Massimo, uno dei
camalli genovesi - Non era dovuto, non era scontato. Ma ha funzionato. Anche i
ragazzi dei Vigili del fuco sono stati incredibili, si sono uniti spontaneamente
usando le loro ore di riposo per fare qualcosa che non era assolutamente dovuto
». E a fargli eco uno dei capisquadra marchigiani: «Finalmente ci siamo trovati
a tirare su muri e non a farli crollare o a tenerli insieme in sicurezza».
Biblipaganica è forse la prima struttura realizzata nella ricostruzione di
Paganica. E la piccola folla che nell’ultimo giorno dei lavori (la posa del
tetto) si è riunita a curiosare nel campo da rugby sede della struttura ne è
testimonianza. Volontari, Vigili, membri delle forze dell’ordine, della
Protezione civile, della Croce rossa e i paganichesi. Il primo segnale è stato
dato.
*PER INFORMAZIONI, COLLABORAZIONI E CONTRIBUTI: biblipaganica.wordpress.com
Tratto
da: Sollevati Abruzzo
24.05.2009
Carissimi,
siamo
di nuovo qui a raccontarvi la giornata di ieri.
Partiamo
con il furgone pieno di scaffali, scatoloni, io, Leo,
Giorgio (che guida) e primo appuntamento con Beatrice
e Alessandro all'autogrill per arrivare insieme a Paganica.
La giornata é calda ed afosa; appena valichiamo il confine
Lazio/Abruzzo ci accolgono le prime montagne; ci salutano
dalle loro cime con le lingue di neve bianca ancora
ben visibili; stupende e maestose, le montagne ci invitano
a raccontare le escursioni fatte, la mia paura dell'anno
scorso di fronte agli ultimi 100 mt dalla vetta del
Corno Grande;
stavolta
però andiamo in pianura, le montagne le vediamo solo
dalla strada.
Cominciano
a comparire i primi cartelli autostradali di colore
rosso; sono quelli speciali, per i mezzi
di soccorso, per i vigili del fuoco; dal desiderio
di vacanza spensierata siamo di colpo catapultati nella
nuova realtà fatta di poche macchine in circolazione
e di qualche salita che ci fa rallentare nettamente
con il furgone. Comincia a spuntare, nei paeselli che
precedono l'Aquila, qualche tenda blu, nei giardini
delle case, nei campi sportivi. Ma sembra tutto fermo
sotto il sole cocente. Poca gente in giro e un po' di
foschia.
Il
cartello autostradale ci ammonisce che l'uscita Aquila
est é chiusa per Paganica; decidiamo di uscire prima,
pochissime macchine, chiediamo al casellante - nessun
problema - ma dove l'avete letto? Controlla sul pc,
lo legge anche lui; ci consiglia di rientrare - Per
Paganica tutto ok - possiamo ripartire.
La
stradina che ci porta a Paganica é stretta per il furgone,
tante curve ed un motorino scassato che ci precede;
il vecchietto svolta a sinistra verso le tende ed ecco
Tempera, il campo, i bagni chimici messi per strada,
e le tende blu; proseguiamo e subito dopo arriva Paganica;
i vigili del fuoco sono a buon punto con la facciata
della splendida chiesa; avvolta da tutte le parti da
catene e fasce gialle, sembra farcela; vedo gli uomini
lì in alto sulla scala che lavorano sotto il sole e
pochi paesani a guardare dall'altra parte della strada
il procedere dei lavori.
Tutto
chiuso, le ferite ai muri, pochissime macchine in circolazione;
questa volta andiamo dritti dritti al campo dei ragazzi
del Rugby.
Il
campo Trento che costeggia la stradina sterrata non
c'è più; le macchine non ci sono, i furgoni neanche,
il piazzale é vuoto, il portone chiuso; arriviamo, parcheggiamo,
telefono a Diego - stravolto mi risponde come se mi
avesse riconosciuto - ci apre il portone e lo salutiamo.
Una battuta, un abbraccio, un saluto e li incontriamo
tutti; sono stanchi, hanno le occhiaie, dormono poco,
il caldo arriva presto nelle tende la mattina.
Entriamo
e l'enorme palestra mi fa pensare che gli scaffali che
abbiamo portato sono praticamente nulla in confronto
a tutto quello che servirebbe; saluto Sergio, nella
stanzina con gli uomini della Protezione Civile che
li stanno salutando - dopo una settimana di servizio
termina il turno - si salutano, mi saluta un signore
siciliano che mi dice di essere stato terremotato anche
lui; mi dice che anche loro hanno l'Etna e Stromboli
e che é contento di aver conosciuto queste persone qui;
mi dice che ce la faranno e se ne va via con gli occhi
rossi e la maglia del Paganica Rugby; non la indosserà
mai, ma la vuole appendere al muro.
Prima
di scaricare, di montare, di pulire, di riordinare tappa
al caffé. Non puoi pagare il caffé, non te lo permetterà
mai nessuno. La ragazza del bar mi dice che suo padre
ha comprato un container e lo ha messo nell'orto di
casa in mezzo ai ravanelli e alle patate; é contenta
però - senza far nulla si rischia di impazzire, ho ripreso
a lavorare qui e mi sento meglio - sembra felice
e mi dice che ora va tutto bene.
Subito
dopo a lavoro, Giorgio e Leo montano gli scaffali, io
Bea e Alessandro ci dedichiamo alla pasta/tonno/scatolame.
Abbiamo consegnato a Palma i trucchi, i rossetti,
i fondotinta che avevamo raccolto; abbiamo scambiato
due parole da donne con lei e abbiamo deciso
che la prossima volta assolutamente bisogna portare
degli smalti:) È estate!
Siamo
una decina di persone nel magazzino; i ragazzi della
Paganica Rugby non li vediamo più; siamo autonomi, mettiamo
a posto le cose che troviamo; é come se questo lavoro
l'avessimo fatto da sempre, in breve decidiamo, stabiliamo,
organizziamo e cerchiamo di fare il nostro meglio.
Verso
le 13 si vede Dino, Sergio ed altri, ci chiamano; é
pranzo.
Mangiamo
tutti insieme, bellissimo, tutti ridono, fanno battute
e noi ci sentiamo un po' inadatti nella circostanza
ma é impossibile rifiutare. Un caffé e siamo di nuovo
nella palestra; Conosciamo Fiorella, anche lei come
noi é lì a dare una mano. Bea e Alessandro ci salutano;
formiamo spontaneamente 2 squadre, Leo, Giorgio e Fiorella
si dedicano agli omogeneizzati; io ai biscotti e alle
merendine. Trascorre il pomeriggio e la fatica non si
sente e si chiacchera e si dedice ed organizza e con
Sergio parliamo di possibili situazioni e intanto tutti
noi pensiamo a cosa poter fare, cosa inventarci.
Non
si può smembrare un paese attraverso la realizzazione
di piccoli agglomerati. Vogliono organizzare un internet
point, una biblioteca, vogliono ricreare un centro di
aggregazione intorno al quale far rinascere Paganica.
Parliamo con Sergio ma ci rammarichiamo del fatto che
le opinioni degli abitanti di Paganica non si sposano
affatto con il volere delle "alte sfere";
ci facciamo forza, gli vogliamo dare entusiasmo; vogliamo
trovare soluzioni ed esaudire i loro desideri, ma sappiamo
di essere piccoli, piccolissimi in quella enorme palestra
a smistare pacchi in ordine di scadenza. Faccio lo scatolone
del 2013 e spero che la merce contenuta venga consumata
prima della scadenza.
Arriva
Sergio e dietro una decina di bambini; sono i ragazzini
di Paganica, vanno ad allenarsi nel campetto.
Andiamo
a darci una rinfrescata, scambiamo due chiacchiere con
le signore della cucina; pensano a come poter organizzare
una manifestazione al G8; vogliono invitare i grandi
della Terra a dormire una notte nella tenda. Fiorella
propone una manifestazione silenziosa; penso al G8 e
penso che questa gente non si merita di essere fagocitata
dalla violenza delle parole e delle promesse.
Le
donne sono bellissime in cucina, tutto é pulitissimo,
loro sono davvero forti e le ammiro nel gesto quotidiano
di pelare una patata; stanche ma bellissime, le fotografiamo.
Andiamo
al campetto, dove osserviamo la partita dei ragazzini
di Paganica. Belli, sudati e orgogliosi. Non capisco
niente di quello che fanno, delle regole; non conosco
il rugby, ma capisco che oltre al contrasto fisico del
gioco c'é un'armonia tra loro. Fanno le flessioni e
ritornano dalle mamme nelle tende. Sergio é una persona
speciale, non lo conosco bene, ma sono sicura di quello
che penso. Fa da arbitro, spero che si dica così anche
per il rubgy, e li incoraggia e li sprona; é bellissimo
vederli giocare.
Andiamo
a cena, tutti insieme, e già ci sentiamo meno inadatti.
Si parla e si ride, noi che non siamo di Paganica e
ci siamo conosciuto qui ci scambiamo i num. di
cell., e-mail, facebook; non vogliamo perderci di vista.
Dobbiamo comprare le ciabatte; ne hanno bisogno; ci
dobbiamo organizzare.
Dopo
cena non possiamo che passare al pub di Diego, il Poco
Loco, a Paganica. Sembra tutto normale, un pub come
tanti, ma quando mi giro di spalle e sul muro vedo una
crepa e la scritta "Anche io sono stato qui"
mi viene da sorridere e mi piace la forza che hanno
questi ragazzi, di rimettersi in gioco, di vivere, ridere,
farsi due birre con 4 sconosciuti e parlare come se
ci conoscessimo da una vita.
Questa
tragedia deve avere una scadenza come le merendine
che ho sistemato ieri pomeriggio.
Questa
non è una promessa, è un dovere per tutti quelli che
credono nella Vita. Perché la Vita deve reiniziare.
La
raccolta, dunque, continua.
Prossimo
obiettivo è acquistare scarpe
aperte, sandali,
ciabatte.
Ottimo sarebbe trovare le ciabatte con le quali si può
fare anche trekking. Sono più comode per camminare sul
terreno pietroso e nei vialetti di breccia.
Vogliamo
ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato:
Giorgio,
la sig.ra Gianna, Roberto e i suoi colleghi, Claudio
e i ragazzi di Mountain Freedom (Sezze), Massimiliano
e i ragazzi del Meeting di Genzano (Roma), Alessandro
del gruppo Abruzzo di Facebook e tutti quelli
che ci hanno aiutato dedicando tempo, risorse e aiuto.
Grazie
a tutti,
a
presto
Un
abbraccio,
Silvia
e Leo
http://www.2passi.com
info@2passi.com
09.05.2009
Carissimi,
ieri 9 Maggio siamo stati a Paganica.
Lo
stato di emergenza per le persone che sono nei campi
purtroppo non é ancora terminato.
Non
appena scoppiata l'emergenza del terremoto, abbiamo
stretto amicizia e collaborazione con i ragazzi della
squadra di rugby di Paganica (http://www.paganicarugby.com),
i quali si stanno adoperando per organizzare al meglio
la raccolta di beni e la distribuzione sul territorio
attraverso la loro palestra divenuta ormai un magazzino.
Abbiamo
consegnato gli indumenti intimi che ci avevano richiesto
ed abbiamo preso nota di tutto quello di cui al momento
hanno bisogno.
Le
loro richieste, come é ovvio immaginare, si delineano
di giorno in giorno in base alle necessità contingenti
del momento e al cambio di stagione che in questi giorni
sta prendendo forma.
Noi
stiamo organizzando una terza spedizione di materiale
per il giorno 23.05.09.
L'emergenza
però purtroppo non terminerà a breve ed occorrerà sicuramente
provvedere, con cadenza temporale ravvicinata, ad altre
spedizioni di materiale. Quindi potete iniziare ad intervenire
con raccolte presso i vostri amici e conoscenti in un
qualunque momento in quanto nei campi ci sarà bisogno
di aiuto per lungo tempo.
Potete
fare riferimento a noi
http://2passi.com
- info@2passi.com -
al ns GRUPPO
FACEBOOK DI 2PASSI per
conoscere nel dettaglio la lista delle cose di cui hanno
più bisogno.
Vi
riassumo, ad oggi, quanto occorre nei campi:
1
Prodotti anti-zanzara (zampironi -
autan - DDT)
2
Prodotti per l'igiene personale (shampoo
- sapone liquido - bagnoschiuma - dentifricio - spazzolini
da denti - cotton
fiock - fazzoletti di carta - salviettine umidificate
- carta igienica - burro di cacao - colluttorio)
3
Prodotti di plastica (piatti - bicchieri
- posate - tovaglioli - rotoloni grandi - buste grandi)
4
Stendini + mollette
5
Secchi - bacinelle - scope - mocio
6
Detersivi
7
Creme solari
8
Ciabatte
9
Accappatoi
10
Creme prevenzione anti-decubito per anziani (tipo
Fissan)
Questo
é quanto per ora.
Per
avere maggiori informazioni prendeteci come riferimento.
Inoltre,
cosa davvero non meno importante, non
dimenticatevi di loro;
se avete un sito scrivete di loro, se avete agganci
con quelche giornale locale fate pubblicare le loro
storie, le raccolte che vengono organizzate, i pensieri
che avete nei confronti di quanto successo; vi assicuriamo
che la situazione é davvero difficile e serve un po'
di tutto;
anche
una parola di conforto, una e-mail, fargli sentire la
vicinanza gli può dare un piccolo e seppur lieve sollievo.
Grazie
a tutti voi per quanto potrete fare.
Silvia
e Leo
http://www.2passi.com
03.05.09
POL
PAGANICA RUGBY
Cari
tutti, vi segnaliamo il
sito della squadra di Rugby di Paganica.
Da quando é scoppiata l'emergenza dovuta
al Terremoto in Abruzzo si sono organizzati
per gestire al meglio la raccolta di
beni e la loro distribuzione sul territorio
(anche presso quei piccoli borghi e
paesi in cui gli aiuti stentano ad arrivare).
È veramente encomiabile l'entusiasmo
che li spinge a rimanere attivi e a
darsi da fare con grande coraggio. Sabato
9 Maggio andremo a Paganica per consegnargli
i beni che siamo riusciti ad acquistare
attraverso la solidarietà di tutti quanti
li hanno voluti aiutare.
Vi
invitiamo alla visita del
loro sito perché riteniamo sia estremamente
importante fargli sentire la nostra
vicinanza ed affetto.
Silvia
e Leonardo
http://www.2passi.com
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